Bando per le microimprese, appello dell’Acs al Governatore della Campania
Parte oggi il bando destinato alle microimprese, che potranno ottenere un contributo di duemila euro. Non tutti, però, sono garantiti nei loro interessi e non mancano le voci fuori dal coro. Un grido d’allarme, ma anche di dolore. Una richiesta di attenzione e di aiuto, quella inviata, tramite lettera, dai trecento e più membri dell’Associazione Commercianti Salerno Autonomi e Partite Iva Campania al Governatore De Luca. Nella missiva l’Acs chiede al Presidente della Regione Campania di focalizzare la sua attenzione su una categoria che comprende tanti imprenditori e lavoratori, rimasti esclusi dai provvedimenti governativi e regionali in materia di sostegno alle imprese ed al lavoro in genere. Tra i settori più colpiti ci sono quello turistico- alberghiero, della ristorazione, del commercio al minuto. Per questi settori si chiedono misure di sostegno come contributi a fondo perduto per la misura da marzo e fino alla fine dell’emergenza sotto forma di una quota pari al 100% del fitto dei locali commerciali e delle utenze, una quota parte del mancato utile tra il 50 ed il 15% del fatturato, una quota parte della rata di ammortamento degli investimenti effettuati da calcolare sui bilanci dei cinque anni precedenti, una quota parte delle materie prime andate a male, scadute, o di beni invendibili calcolata sul 60& del valore in fattura. Questi, si legge nella lettera, sono gli aiuti urgenti da destinare a quelle imprese e a quei settori particolarmente colpiti. Non mancano anche proposte per la fase 2 che, in attesa di un vaccino, porrà a determinate attività, bar, pizzerie, ristoranti in primis, l’adozione di misure di prevenzione che comporteranno la riduzione della normale attività e di conseguenza degli incassi. Ed ora si attende la risposta del Governatore.





